Il borgo di Caccuri a 650 metri sul livello del mare, guarda alle spalle la Sila e in fronte la Valle del Neto. Di origini medievali, rientra nella rete dei Borghi più belli d’Italia, la sua particolarità è l’essere arroccato intorno al Castello panoramico.
Il Castello di Caccuri ha origini nel VI secolo ad opera dei Bizantini ma di questa testimonianza ci resta oggi ben poco a causa delle diverse dominazioni che si sono succedute. Nel 1418 è incluso tra i lasciti del Conte Carlo Ruffo di Montalto alla figlia Polissena mentre nel 1651 è acquistato dal facoltoso patrizio cosentino Antonio Cavalcanti. Ultima famiglia proprietaria che visse all’interno, nell’800, furono i Barracco.
Decorato con maioliche dipinte a mano e affreschi realizzati su pannelli lignei, di rilievo è la cucina del Castello risalente al 1800, anch’essa decorata con maioliche dipinte a mano di epoca diversa rispetto a quelle delle altre stanze.
Il Castello è oggi location per eventi di significativa importanza come il prestigioso Premio Letterario Caccuri contest di saggistica che si svolge ogni anno in Agosto. Tra i premiati Sigfrido Ranucci, giornalista e conduttore di Report, tra gli ospiti il giornalista Paolo Mieli e l’odierno Ministro della Cultura Alessandro Giuli.
Il Castello è visitabile grazie alle volontarie e ai volontari dell’Associazione “Arte in Gioco”.
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